
Il centenario di Milton Friedman
Se oggi Milton Friedman fosse vivo - e ma ci fu tempo in cui
sarebbe stato più necessario - avrebbe cento anni. Nacque il 31
luglio del 1912. Ma la morte del professor Friedman all'età di 94
anni ha privato il paese di uno di quei rari pensatori dotati sia
di genio che di buonsenso. La maggior parte delle persone non
sarebbe in grado di comprendere la complessa analisi economica che
gli valse il Premio Nobel, ma chi non ha alcuna nozione di economia
non ebbe nessun problema a capire i suoi famosi scritti, come
Liberi di Scegliere o la serie tv che porta lo stesso titolo.
Nell'essere capace di esprimersi sia ai più alti livelli della sua
professione sia ad un livello facilmente comprensibile dall'uomo
della strada, Milton Friedman era simile all'economista dalle cui
teorie e dalla cui persona non poteva differire maggiormente, John
Maynard Keynes. Come molte, se non la maggior parte, delle persone
che divennero influenti come suoi avversari di sinistra, il
professor Friedman aveva iniziato da sinistra. Decenni più tardi,
rileggendo una delle sue affermazioni dei primi anni, disse: "La
cosa più incredibile di questa affermazione è quanto essa sia
assolutamente keynesiana". Nessuno ha convertito Milton Friedman,
in economia o nelle sue teorie sulla politica sociale.
Furono la sua stessa ricerca, le sue analisi e la sua esperienza a
convertirlo. Da professore, non cercò di convertire gli studenti
alle sue idee politiche. Quando io ero uno studente e frequentavo
il corso del professor Friedman, non feci mistero del fatto che ero
un marxista, ma lui non fece alcuno sforzo per cambiare i miei
punti di vista. Una volta disse che non valeva la pena convertire
chi era troppo facile da convertire. Ero ancora un marxista quando
terminai il corso del professor Friedman. È stato il lavoro da
economista per il governo a ha convertirmi.
Milton Friedman è meglio conosciuto come l'economista che si
opponeva all'economia keynesiana, che aveva fortissima presa tra
gli economisti di professione su entrambe le sponde dell'Atlantico,
con la notevole eccezione dell'Università di Chicago, dove Friedman
si formò come studente e dove, più tardi, insegnò. Negli anni d'oro
dell'economia keynesiana, molti economisti credevano che le
politiche di inflazione del governo potessero ridurre la
disoccupazione e i primi dati empirici sembravano sostenere questa
teoria. La deduzione era che il governo poteva oculatamente
giungere ad un compromesso tra inflazione disoccupazione, e dare
così "un ritocco" all'economia.
Milton Friedman sfidò questa teoria sia con i fatti che con la
teoria. Dimostrò che la relazione tra inflazione e disoccupazione
teneva soltanto nel breve periodo, quando l'inflazione era
inaspettata. Ma una volta che tutti si abituano all'inflazione, con
un alto livello di inflazione la disoccupazione può raggiungere un
livello tanto alto quanto quello che si registra con un basso
livello di inflazione. Quando, negli anni 70, sia la disoccupazione
sia l'inflazione salirono - e arrivò la cosiddetta stagflazione -
l'idea del governo che dà un "ritocco" all'economia iniziò a
cedere. Oggi ci sono ancora alcuni keynesiani incalliti, che
insistono a dire che lo "stimolo" del governo avrebbe funzionato se
solo il governo avesse speso di più. Come dire, testa io vinco,
croce tu perdi.
Anche se il governo scialacquasse fino all'ultimo centesimo e
cadesse in bancarotta e l'economia ancora non si risanasse, i
keynesiani possono sempre dire che avrebbe funzionato se il governo
avesse speso di più. Sebbene Milton Friedman venne considerato
un'icona dai conservatori, egli si considerava un liberal, nel
senso originario del termine: qualcuno che crede nella libertà
dell'individuo, libero dalle intrusioni del governo. Lungi dal
provare a conservare le cose per come sono, scrisse un libro
intitolato La tirannia dello status quo. Milton Friedman propose
cambiamenti radicali nella politica e nelle istituzioni, dalle
scuole pubbliche alla Federal Reserve. Sono i liberal che vogliono
conservare ed espandere il welfare state. Da studente del professor
Friedman, negli anni 60, mi colpirono due cose: era stretto di voti
e aveva una segretaria nera. Ed stiamo parlando di anni prima
dell'affirmative action.
La gente di sinistra esibisce i neri come mascotte. Io non ho
sentito mai Milton Friedman dire che aveva una segretaria nera,
eppure fu al suo fianco per decenni. Era stretto di voti e si
rifiutava di provare ad essere politically correct, queste due cose
aumentarono il rispetto che avevo per lui.
(Real Clear Politics)
traduzione a cura di Irene Selbmann





















