
Sondaggi: domina il centrosinistra
Due nuovi sondaggi piombano sullo scenario politico italiano e
tratteggiano lo stato dell'arte nei rapporti di forza tra i
partiti. Il primo è quello, settimanale, di Ipsos per la trasmissione televisiva Ballarò.
Come sempre l'istituto di ricerca diretto da Nando Pagnoncelli
prefigura una netta prevalenza della coalizione di centrosinistra
(+13,2% rispetto al centrodestra). Primo partito, anche se in
leggero calo rispetto alla scorsa settimana (-0,3%), è il Pd con il
28,1%. Quello che perde il Pd, in ogni caso, lo recupera l'Idv che
tocca quota 8,8%. Micro-travaso di voti (0,2%) anche da SEL (6,7%)
verso la Federazione della Sinistra (2,4%). Nel complesso, dunque,
il centrosinistra resta stabile al 47%.
Leggerissima ripresa, invece, per il centrodestra. Qualcosa
(+0,3%) guadagna il PdL, comunque ridotto a percentuali
imbarazzanti (22,5%). Un decimo di punto percentuale lo perde la
Lega Nord, che si ferma al 10,2%. Lo stesso decimo lo guadagna La
Destra (1,1%), portando in compesso l'ex maggioranza di governo
(Pagnoncelli, come al solito, ignora allegramente i partiti minori
del centrodestra) al 33,8%. Lieve flessione (-0,4%), infine, per il
"terzo polo". Calano di un decimo di punto Fli (3,7%) e Api (1%),
di due decimi l'Udc (7,8%), portando la coalizione a un totale del
12,3%. Non pervenuto il dato dell'Mpa. Molto forte, al di fuori
degli schieramenti maggiori, il Movimento 5 Stelle, con un
lusinghiero 4,7% (+0,1%).
Più movimentati, nel loro complesso, i movimenti descritti dall'ultimo sondaggio di Crespi Ricerche. Rispetto
alla fine di gennaio, l'istituto diretto da Luigi Crespi registra
un crollo verticale (-4%) del Pdl, che scende fino al minimo
storico del 22%. Un calo nettissimo, soltanto in parte recuperato
dalla Lega (+2,5%), che arriva al 10,5%, dalla Destra di Francesco
Storace (+0,3%) e dal movimento Grande Sud (+0,6%). In totale il
centrodestra scende dal 36,7% al 36,1%.
Aumentano, al contrario, il consensi della coalizione di
centrosinistra, che guadagna lo 0,7% e arriva a quota 45%. In
questo caso, a crescere (+0,5%) sono Federazione della Sinistra
(2,0%) e SEL (7,0%), mentre perdono un paio di punti decimali Pd
(27,5%) e Verdi (1,0%). Stabili i socialisti all'1%. Anche il
sondaggio di Crespi vede il terzo polo in flessione. Perdono un
punto decimale Fli (1,0%), due punti decimali Udc (7,5%) e Mpa
(0,5%), tre punti decimali l'Api di Francesco Rutelli (1,2%). Una
perdita totale dello 0,8% che porta i centristi al 13,2%
Al di fuori delle tre coalizioni, segnaliamo il -0,3% del Pli, che
arriva allo 0,2%; mentre recuperano terreno la Lista Pannella
Bonino (un decimale guadagnato per arrivare all'1,2%) e soprattutto
il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che sale dell'1,3% per
arrivare al 4,1%.
Due sondaggi, insomma, quelli di Ipsos e Crespi Ricerche, che
disegnano - pur senza evidenti difformità nella distribuzione dei
dati - due scenari leggermente diversi. Secondo Pagnoncelli, il
centrosinistra da solo riesce a raccogliere più consensi di
centrodestra e terzo polo messi insieme (+0,9%). Per Crespi,
invece, una ipotetica alleanza di centro-centrodestra, pur in calo
rispetto a due settimane fa, resterebbe saldamente davanti al
centrosinistra (+4,3%). Il dominio complessivo del centrosinistra
non è in discussione, ma non si tratta di una differenza di poco
conto.





















