
Arsenico in famiglia
Il 14 Febbraio, giorno degli innamorati, Lettera 43 esce con un
articolo al vetriolo sulla carriera politica
di Giuliano Ferrara. Il pezzo inizia con un laconico: "Sempre in
soccorso del vincitore, moderno Machiavelli, trasformista
insuperabile, concentrato di contraddizioni e mutazioni ideologiche
incredibili, perché solo gli stupidi non cambiano idea, e la frase
fatta su Giuliano Ferrara è: «Però è intelligentissimo»." Da lì in
poi è tutta una critica, nemmeno tanto elegante, contro
l'Elefantino. Si parte ricordando la sua "grassezza" e si chiude
insinuando che porti "jella". Non proprio uno scambio di gentilezze
tra colleghi, insomma.
Al quotidiano online diretto da Paolo Madron il Giulianone
nazionale deve piacere un sacco e così, il 6 Marzo, spunta un'altra invettiva contro il direttore de Il
Foglio. Questa volta, messa da parte sia l'estetica che la
superstizione, si punta tutto sui soldi. "Quattro lavori, quattro
stipendi" sentenzia il pezzo e via con l'elenco di tutte le
presunte entrate per la direzione de Il Foglio, gli editoriali su
Panorama, la conduzione di Radio Londra e la prima pagina de Il
Giornale.
Il filo rosso che unisce i due velenosi scritti su uno dei più
discussi giornalisti italiani è però la firma in calce; un nome
tanto originale quanto sospetto: Nico Arse. Chi c'è dietro uno
pseudonimo così simpatico? E soprattutto: perché tanta veemenza
contro il povero Ferrara? A guardare bene gli archivi di Lettera43,
però, si scoprono anche altri articoli a firma Nico Arse: un pezzo su Ostellino che rifiuta le offerte
di Giornale e Libero per rimanere al Corriere; un ritratto non proprio amichevole di Maria
Giovanna Maglie, editorialista del Giornale e, sempre per stare nel
mondo della comunicazione, un bell'attacco ad Antonio Ricci.
I beninformati sostengono che lo pseudonimo Nico Arse celerebbe
un'identità davvero scomoda. Il misterioso polemista sarebbe,
infatti, un giornalista (si mormora addirittura un caposervizio) in
forza proprio al quotidiano di proprietà della famiglia Berlusconi.
Sì, "Il Giornale", la stessa testata su cui scrive Giuliano
Ferrara. E sì, la stessa testata che ospita molto spesso Maria
Giovanna Maglie. E ancora sì: lo stesso giornale in cui sembrava
dovesse finire Piero Ostellino. Arsenico in famiglia?





















