La Contessina del Fatto
Nelle scorse settimane Renzo Bossi, il figlio del leader del
Carroccio, è stato al centro di forti polemiche scatenate sul web
perché correva voce che avesse un incarico da 12mila euro al mese
al Parlamento europeo e che fosse membro del consiglio direttivo
della società per l'Expo 2015 di Milano. Fu un tam-tam velocissimo
via Facebook e blog per esprimere un disappunto generale. Oggi
nelle edicole ha fatto la sua comparsa il Fatto, il quotidiano del
triumvirato Padellaro - Colomdo - Travaglio, e nell'organico della
redazione compare anche il nome di Beatrice Borromeo, l'ex
Pasionaria di Santoro ad Annozero, assunta come giornalista
praticante.
Nessuno fiata, eppure la notizia c'è e i motivi per esprimere
dissenso pure. La categoria dei giornalisti da tempo non vive
momenti di gloria, la qualità scema (ma ci si giustifica dietro
alla scusa della libertà di espressione messa in pericolo da Silvio
Berlusconi) e sono più i prepensionamenti che le assunzioni.
Figuriamoci per i praticanti o aspiranti tali: ormai passano
tramite le scuole, o meglio i master, di giornalismo, le cui alte
rette permettono all'Ordine di fare cassa e di sfornare quelli che
sono stati definiti "ghiaccioli a gennaio" da Enrico Mentana, nel
corso di un incontro con alcuni studenti del master dell'Università
statale di Milano. La contessina Boromeo ha tutto il diritto di
svolgere il suo praticantato, ma la sua assunzione è ridicola e una
presa in giro per chi da anni combatte una guerra contro una
burocrazia corporativistica che ha finito (come era nella logica
dei Fatti) per peggiorare la situazione, tra abusivismo e faticacce
mal retribuite.
Anche se oggi, gli stessi che si divertivano a dare della trota o
del pirla a Renzo Bossi, rispondono: "Che ci vuoi fare, si sa che
funziona così". Ma la sensazione è che questa volta nemmeno i
compagni di reparto radical-chic abbiano digerito il Fatto, ma
tacciono e soffrono in silenzio. Tant'è che la contessina
Borromeo è praticante e allora già ce la sogniamo la notte che esce
di redazione dopo una dura giornata di lavoro tra desk e stesura di
articoli, scelta delle foto e titoli che sappiano attirare la
curiosità del lettore. Forse è la volta buona che si mette a
faticare. Anche se fare i giornalisti è sempre meglio che
lavorare.
