Anna dei miracoli (mancati)

La Finocchiaro ci sperava proprio di fare l'Anna dei miracoli del PD-movie dei prossimi mesi. Che sia lei la Mrs. Robinson dei democratici, l'Anne Bancroft de' noantri, è giudizio sorprendente, ma diffuso. Come la Bancroft col giovane Hoffman ne "Il laureato", la Finocchiaro aveva già tradito il marito Max D'Alema per sedurre con successo Walter Veltroni e farsi riconfermare alla guida dei senatori democratici nel 2008. Ora pensava fosse giunto il suo momento: come l'Anna dei miracoli dell'omonimo film che ridà speranza alla fanciulla sordo-cieca di cui diviene precettrice, così l'Anna di Catania pensava di essere lei la segretaria giusta per ridare al PD gioia di vivere. Molti, tra cui proprio il tradito D'Alema, gliel'avevano anche detto: con la guerra fratricida tra Franceschini e Bersani non si va da nessuna parte; ci vuole una candidatura unitaria; tu sei la persona giusta.

Oggi che la guerra fratricida è realtà, l'Anna dei miracoli mancati ha capito che D'Alema non gliel'ha perdonata e si morde le mani. Per un po' ha sbraitato per bloccare il congresso, quando ha capito che lei era finita fuori dai giochi che contano. Ancora oggi fa di tutto per rallentare una corsa che la esclude fino a mettere in discussione il suo ruolo di capogruppo del PD al Senato. Al momento non ha preso parte per nessuno, proprio perché crede sia il modo migliore per restare in sella chiunque vinca. Eppure l'Anna dei miracoli mancati, per diventare l'Anna dei miracoli futuri, non può unirsi alla folta schiera dei pesci pilota che accompagneranno la nave vincente all'attracco solo negli ultimi metri di navigazione. Scegliere di schierarsi, mussolinianamente, negli ultimi giorni del congresso per sedere coi vincitori al tavolo della pace è rischioso. Si sa come andò a finire l'ingresso in guerra dell'Italia nel 1940 voluto da Mussolini. E allora, che fare? La domanda leninista s'incarica di accompagnare la comunistissima Anna dei miracoli mancati per le prossime settimane. Assicurandole un'estate particolarmente sgradevole.

 

venerdì 17 luglio 2009 Leo Bloom

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