Bersani, Scaroni e i bimbi delle elementari
Pier Luigi Bersani, eterno candidato alla segreteria di tutto, è
un uomo irritante. In un'intervista all'Espresso oggi in edicola
attacca con furore retorico topogigiesco la "borghesia delle
corporazioni" e le "lobby" che impediscono di aprire l'asfittico
mercato italiano. Se la prende con Berlusconi che è tutto, fuorché
liberale, e difende se stesso come unico alfiere delle
liberalizzazioni. Su Berlusconi, nulla quaestio: non ci sono nel
mondo occidentale governi di centrodestra meno liberali (e talora
antiliberali) di quelli che in Italia, almeno fino al 5 giugno del
2009, sono stati guidati dal Cavaliere. Ma il furore retorico
topogigiesco di Bersani è, però, davvero fuori luogo.
Anche i bimbi delle elementari sanno che la più importante
emergenza energetica è quella del settore del gas, perché bruciare
gas rappresenta il principale modo di produrre energia elettrica.
Non avere concorrenza nel mercato del gas equivale ad accettare
costi molto più alti che altrove per le famiglie e per le imprese
che, nel mercato globale, risultano fortemente penalizzate. La
colpa principale della carenza di offerta di gas, oggetto
quotidiano di tediose discussioni tra i bimbi delle scuole
elementari italiane (in specie durante la ricreazione), è la
posizione dominante di Snam Rete Gas. Nota società del gruppo ENI,
proprietario e gestore della rete, Snam Rete Gas decide
autonomamente quanto gas importare e se altri operatori energetici
- che non siano ENI - possano usufruire della rete di cui è
proprietaria. Naturalmente se altri operatori attraversassero la
rete, sarebbero automaticamente competitori energetici di ENI.
Risultato: siccome Snam Rete Gas ed ENI sono una cosa sola, gli
altri operatori si beccano un bel marameo e Pantalone continua a
pagare. La soluzione per avere bollette meno salate? I bimbi delle
elementari ce l'hanno chiara da un pezzo: ENI deve vendere Snam
Rete Gas.
Bersani è, con Romano Prodi, il miglior amico dell'amministratore
delegato di ENI, che si chiama Paolo Scaroni e gli ha finanziato il
festival - suo e di Visco - Manifutura, tenutosi a Pisa a fine
aprile. Negli stessi giorni in cui ENI finanziava Manifutura, si
riuniva la sua assemblea degli azionisti per approvare il bilancio
e sentirsi rassicurare da Scaroni che dichiarava "Su Snam Rete Gas
non cediamo". Anche Berlusconi difende il monopolio di ENI, ma di
lui s'è già detto. Bersani, fustigatore dei tassisti, si è sempre
opposto con vigore (in ultimo l'anno scorso, quando era ministro
del secondo esecutivo Prodi) alla separazione proprietaria di ENI e
Snam Rete Gas. Conclusione in forma di appello: caro Bersani,
trattenga il suo furore retorico topogigiesco e abbia un po' di
rispetto per il buon gusto, il senso comune e la pazienza dei bimbi
delle scuole elementari, che leggono i fumetti della Marvel e Topo
Gigio non sanno neanche chi sia. Grazie.
