Corse clandestine di cavalli. Ippodromo Nord Est

Primo Gran Premio clandestino dopo la pesante sentenza dei giudici di gara sul fantino della scuderia Varenne. Si corre in un non meglio precisato ippodromo del Nord Est, con vista su tutto il territorio nazionale. E i risultati di cui sono venuti a conoscenza i vostri telecronisti sono, oggettivamente, impressionanti (se siano anche verosimili, lo lasciamo giudicare ai lettori).

Nonostante i guai disciplinari del fantino, infatti, Varenne trotta in gara su un lusinghiero 41.7, seguito a notevole distanza da Fan Idole che non riesce ad andare oltre un misero 22.9, che rappresenta la peggiore prestazione dall'inizio dell'anno del purosangue avversario storico della scuderia azzurra. Tiene con disinvoltura il nordico Groom de Bootz (10.1) che gira su tempi davvero ragguardevoli e che negli ultimi giri ha fatto costantemente rilevare prestazioni sopra il 10, vera soglia psicologica della scuderia di Pontida.

In calo, nonostante le note vicende di Varenne, Galopin du Ravary che non va oltre il 6.7, mentre è sempre costante l'isolato Ipson de Mormal (6.0 il suo tempo sul giro). Le quattro scuderie che schierano Hirosaka non riescono a fare girare il cavallo su tempi accettabili e si fermano ad un poco lusinghiero 2.6, anche se la speranza è che a spingere il cavallo siano gli ippodromi del sud. Cifre molto simili per General du Pommeau (2.8) e per Gebrazac (3.1) dato però in miglioramento anche grazie alle buone prestazioni del suo alternativo fantino pugliese. Male, anche se recentemente sembra aver risolto i suoi problemi di alimentazione, Grace Ducal che continua a correre sotto l'1.

La corsa di cui vi riferiamo si è svolta in tre manche, corse in tre giorni distinti. E soprattutto nell'ultimo giorno, Varenne e Groom de Bootz hanno fatto registrare tempi davvero superlativi. In netto calo, invece, Fan Idole. Sullo stesso tracciato si correrà, con ogni probabilità, mercoledì sera. Prevista per domani, invece, una corsa clandestina corsa su un ippodromo diverso (uno dei più noti d'Italia). Le prime voci parlano di risultati sensibilmente differenti rispetto a quelli che vi abbiamo descritto oggi.

lunedì 25 maggio 2009 Simone Bressan e Andrea Mancia

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