Bellow vs Arendt

Che Saul Bellow detestasse Hannah Arendt e il suo libro più noto, "La banalità del male", è cosa nota. Ma finalmente si apprende quale fosse il suo giudizio complessivo sulla filosofa, grazie alla pubblicazione per il Saggiatore di "Prima di andarsene", una conversazione tra lo scrittore e il suo collega rumeno Norman Manea. La Arendt per Bellow era semplicemente antisemita, in nome della «sua fedeltà all'Alta cultura tedesca; essere ebrei era qualcosa a cui si doveva rinunciare in nome di una qualsiasi motivazione più alta...». Parole grosse? Quelle che seguono suonano anche peggio «...naturalmente adesso che sappiamo della sua storia d'amore con Heidegger, capiamo di quale motivazione si trattasse». Si sa, è l'amore che fa girare il mondo. 

mercoledì 20 maggio 2009 Antonio Funiciello

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