Il Pdl si agita per un documento che non esiste

Quel documento non esiste. Anzi, sì. C'è, è saltato fuori su qualche tavolo di lavoro. Ma non è niente di che. Ieri sera i vertici del PdL si sono dati da fare per serrare i ranghi non tanto attorno a Giulio Tremonti, quanto a se stessi. Basta dare un'occhiata alle agenzie che si sono susseguite nell'arco di pochi minuti.

Una volta che l'esclusiva di Notapolitica ha fatto capolino nel dibattito, si è mosso uno dei diretti interessanti, Claudio Scajola: «Non ho partecipato alla stesura di alcun contro-documento di politica economica, né ad alcuna iniziativa per "ridimensionare" il ministro Tremonti. Con il collega Tremonti ci confrontiamo quotidianamente, lealmente e in spirito di collaborazione».

È «una bufala» ha commentano poco dopo qualcuno vicino al capogruppo del PdL alla Camera, Fabrizio Cicchitto. «Nella giornata di oggi - è stato infine il comunicato arrivato dal Coordinamento del Popolo della Libertà - si è scatenata una ridda di voci riguardanti un fantomatico documento prodotto in via dell'Umiltà che si porrebbe in antitesi alle posizioni del ministro Tremonti. Ogni giorno, da sempre, vengono prodotti spontaneamente, da singoli parlamentari o da gruppi di lavoro, documenti che vogliono essere solo ed esclusivamente un contributo all'attività di governo o di un singolo ministro. Anche in questo caso tale appare probabilmente la natura del testo in questione».

A questo punto la domanda sorge spontanea: ma allora, questo documento esiste o no? Ignazio La Russa ha fatto capire che c'è, ma poi ha spiegato: «Ce ne arrivano tanti di quel tipo, suggerimenti, contributi, non so da chi venisse». Allora perché tanta agitazione per un elaborato a cui nessuno ha dato tanta importanza?

L'ultima voce in capitolo, nella lunga serata del centrodestra, è stata quella di Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e portavoce del premier: «Non c'è nessun caso, non si può dare corpo alle ombre, c'è una agenzia sconosciuta che parla di un documento di cui nessuno ha rivendicato la paternità». Se dunque non c'è nessun caso, perché il PdL si è fermato a discuterne?

giovedì 22 ottobre 2009 Dario Mazzocchi
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